今日已更新 412 条资讯 | 累计 19972 条内容
关于我们

标签:#transformer

找到 2 篇相关文章

AI 资讯

How a Transformer Plays Tic-Tac-Toe

An interactive guide to the architecture behind modern language models. Instead of predicting the next word, this Transformer predicts the next move in a game of fading Tic-Tac-Toe—making every step of the model easy to visualize and understand. Play the game, inspect every matrix multiplication, and watch tokens flow through the network in real time. What's covered Tokenization and embeddings Learned positional encoding Self-attention (Q, K, V) Multi-head attention Causal masking and softmax Residual connections and layer normalization MLP (feed-forward network) Unembedding and sampling Model ablations (no positional encoding, no causal mask, no MLP, no residual stream) Includes interactive visualizations for every stage of the Transformer pipeline - from input tokens to the final prediction. https://sbondaryev.dev/articles/transformer

2026-07-10 原文 →
AI 资讯

Dentro i “pensieri privati” di un LLM: J-Space, Global Workspace e cosa cambia davvero per chi sviluppa

Un’area interna che sembra una lavagna di ragionamento: non è coscienza, ma è un indizio forte su come emergono controllo e pianificazione nei transformer. Negli ultimi anni ci siamo abituati a pensare ai modelli linguistici come a enormi “scatole nere”: un prompt entra, un testo esce, e nel mezzo c’è un mare di matrici difficili da ispezionare. Ma c’è una novità interessante: alcune analisi suggeriscono l’esistenza di una piccola regione interna, relativamente organizzata, che funziona come uno spazio di lavoro per concetti . Un posto dove il modello “tiene a mente” qualcosa prima di produrre la risposta. È un’idea che fa scattare subito l’associazione più pericolosa (e più abusata) del momento: coscienza . In realtà, il punto non è stabilire se un LLM sia cosciente; il punto è molto più concreto e utile per chi sviluppa: se esiste un’area interna che concentra il ragionamento controllabile , allora possiamo capire meglio cosa guida certe risposte e come intervenire su errori, allucinazioni e comportamenti indesiderati. J-Space: una “lavagna” interna per il ragionamento L’idea chiave è questa: dentro il modello emergerebbe un piccolo insieme di pattern neurali “coerenti” (chiamiamoli J-Space ) che si comporta come una lavagna. Su questa lavagna compaiono concetti (non necessariamente parole che verranno stampate). Questi concetti influenzano la catena di ragionamento . Molte altre abilità—fluency, grammatica, stile, completamento locale—sembrano invece scorrere “automaticamente” altrove. Se questa separazione regge, spiega un fenomeno che tutti abbiamo osservato: modelli capaci di scrivere in modo impeccabile, ma fragili nel ragionamento o incoerenti quando devono mantenere vincoli. Il test più interessante: sostituire un concetto e vedere il ragionamento obbedire Un esperimento illuminante consiste nell’individuare un concetto attivo nello spazio di lavoro e sostituirlo con un altro, senza cambiare né prompt né output manualmente. Esempio (semplificato): Domanda:

2026-07-09 原文 →